La donna bio(loga)…e bio(nica)

Anche stamani Mimì l’ha vista, l’amica della Titta, la biologa.
Anche lei lavora alla multinazionale medicale ma, a differenza della Titta, non é l’amante di un uomo sposato bensì ha proprio l’aria di essere ANCHE l’amante di suo marito, oltre che moglie e mamma pressoché perfetta di due maschietti dai fitti riccioli bruni e gli occhi color nocciola, proprio come lei ed il marito.

Già, il marito.

Anche lui molto probabilmente amante, marito e padre pressoché perfetto.Si vede che lo é. Si vede da come porta quei suoi capelli riccioli bruni, l’ingegnere.
Ingegnere di settantesimo livello impiegato nella multinazionale (eh sì,pure lui) dell’olio nero e del gas che dà una mano.
Sicuramente a lui dà una gran mano: un lauto stipendio.
Ha infatti l’aria di uno che dà tanto all’azienda ma, da come veste, si vede che riceve anche tanto.
Due automobili, due figli in pochi anni, due rette dell’asilo. Una casa più grande, un mese di mare all’anno e qualche giorno sulla neve d’inverno. Ma senti quanti pezzi di vita riesce ad ascoltare la Mimì sul treno, la mattina.

E come deve esser bello vivere quelle favole lì, pensa.
Quelle favole fatte di orari che combaciano alla perfezione, di borse della palestra da portare con sè sul treno del mattino, ché in pausa pranzo si fa un pò di spinning oppure si va a nuotare, altrimenti il gluteo s’abbassa e le braccia diventan tremolanti come budino quando si mette il sale sulla verdura lessa, no ?
Quelle favole in cui non ci sono corse a perdifiato, al mattino, per cercar di salire in tempo sul treno del miracolo, quello della coincidenza in direzione sud-città, quello che ti permette di timbrare il cartellino a ore 8:30.
Già.
La Mimì si lancia spesso in queste corse disperate in effetti, anche perché i simpatici operatori di Trenitalia mettono il treno del miracolo in partenza in coda al binario, con davanti un altro treno infinitamente lungo che parte poco dopo.
Quindi l’eroina Mimì, una volta discesa in testa al binario, deve raggiungerne la coda correndo velocissima, impresa non da poco per le sue gambine brevilinee.
Lei invece no.
La Donna-Bio non corre. Non ha nemmeno le gambe  brevilinee, del resto.
Quando Mimì arriva trefelata la trova già lì, sul treno del miracolo.Bella fresca lei, non con la fronte imperlata di sudore.Non ha mica corso lei, e giace lì, serena, con la sua borsa della palestra adagiata accanto a sè.
Ma come fa? Come fa ad esser già lì se siam scese dallo stesso treno pochi secondi fa, pensa Mimì.

Mistero.

Ed ecco che arrivo io, illuminata. Mi siedo accanto ad una Mimì trafelata ed intenta ad osservare, scrutare, capire chissà quali segreti e le spiego.
Le spiego che le favole non son vere. Sono, appunto,  favole.
Le spiego che é lei che si incanta ad osservare con sconfinata ammirazione mista ad invidia le persone, le cose, le situaizoni, ma che lo fa dall’esterno, senza dunque accorgersi che dall’interno poi, le situazioni, le cose, le persone, hanno tutti i loro punti deboli, i loro malfunzionamenti, i loro pensieri scuri, i loro bottoni da riattaccare e le mutande da lavare e le discussioni da affrontare, anche con la borsa della palestra sulla spalla.

Ad esempio vedi Mimì, le dico: se sali sul treno nella parte di coda, in fondo al binario, quando scendi alla  stazione centrale ti ritrovi proprio all’altezza del sottopassaggio.
Esattamente.
Ed esattamente  il sottopassaggio ti conduce  in pochi secondi sul binario del treno del miracolo.Esattamente.Proprio come nelle favole più belle, quelle fatte di orari che coincidono alla perfezione e di borse della palestra e di visi più rilassati.
Magari c’é un sottopassaggio un pò per tutto Mimì, basta accorgersene.
Ed usarlo, chioppettona che altro non sei.

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Informazioni su mimimetallurgica

Sono io ma sono anche MimiMetallurgica e non sono ferita nell'onore, solo a volte.Ho un marito architetto ed un Pippo che CI somiglia, anche se tutti dicono che somiglia solo a lui.Al marito. Non sono un operaio siciliano ma per vivere faccio software. E per farlo son diventata una pendolare. Non é mai stata la mia passione ( il software; il pendolarismo già di più ). Diciamo che é stata più che altro una sfida. Vinta, sotto tanti aspetti ma non tutti. Diciamo che il software lo amo e lo odio. Diciamo però che ormai non riesco più a separarmene. Diciamo che se mi permette di scrivere e di leggere la vita allora lo amo di più. Mi piace perché mi permette di leggere Storie e raccontare Storie ed é dalle Storie che si impara a vivere. Mi piace perché mi permette di leggere di Canzoni e scrivere di Canozni ed é anche dalle Canzoni che si impara a vivere. A vivere meglio. Le persone, le cose e le storie presenti in questo spazio stanno a metà fra la realtà e la fantasia. A volte.
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12 risposte a La donna bio(loga)…e bio(nica)

  1. utente anonimo ha detto:

    mimi trainspotter 🙂

    Z.

  2. Igra ha detto:

    Io non ci credo a ste favole. Boh

  3. ilgattosilver ha detto:

    Però se ti piazzi alla seconda porta del penultimo vagone della Linea B, alla fermata Policlinico sei piazzata proprio davanti alle scale mobili. Quattro minuti netti guadagnati, sicuri; perché lì sì che gli orari devono incastrarsi alla perfezione.
    (Al ritorno, invece, sempre l’ultima porta in coda)

  4. MarraS ha detto:

    @Z. : Davvero oh, manca solo la madre superiora e poi siamo al completo !

    @Igra: nemmeno io, sempre meno ci credo, vedi. C’ho chi mi riporta alla realtà non appena parto per la tangenz… ehm, tangente 😉

    @IlGatto:Grazie della dritta caro il mio gatto bio(nico) 😀

    Mimì

  5. Motorumorista ha detto:

    Oddio!! Ma io faccio proprio così con la metro…..!!!

  6. MarraS ha detto:

    @Motorumor: ah sì eh!?
    Ebbé ma allooora diteeeloooo che siete bbbbionici pure voi 😀

    Mimì

  7. Motorumorista ha detto:

    più che altro… lobbbbotomici…..

  8. Kagome2009 ha detto:

    Sono esattamente così anche io.. ma proprio l’altro giorno mi sono detta(perchè la mia situazione stava degenerando): “cazzo devi accontentarti di quello che hai, che non è poco!”.
    Besos e sei sempre uno spasso!
    sere.

  9. Igra ha detto:

    Ma ci sveli se si nasconde qualcosa sotto la bionica? Ehehehehe

  10. MarraS ha detto:

    @Kagome: cazzo devi accontentarti di quello che hai, che non è poco!
    smack 😀 😀 😀

    @Igra:mah, senti: intanto ho visto sbucare uno strano filamento di rame dai riccioli bruni della Donna Bio…
    Che sia un chip sottocutaneo ?
    Osserverò.Indagherò.Continuerò ad osservare.
    Tanto mi vien bene 😛

    Mimì

  11. giapatoi ha detto:

    eccola qui !

    http://www.youtube.com/watch?v=wxWOGaEOoww

    io lo se che voi la conoscete ma qui ci stava così bene!

  12. Kagome2009 ha detto:

    La finocchiaro è fantastica!

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