Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità

Sticazzi, non l’avevo mai messo il disclaimer in fondo al SensiBlandi ma tanto penso si sia capito.

“Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità”.

Unn’avevo più voglia, in pratica. C’avevo da vivere la vita vera e di virtuale era assai che se vivevo la vita del VMWare in ufficio, con tutti i server che mi son piovuti addosso da quando mi han tolto un capo e non ce lo hanno rimesso e mi han tolto pure un super-collega e non c’hanno rimesso nemmeno lui (vabbè che è difficile ritrovarlo uguale, ma insomma almeno provateci ecchecchezzo).

Comunque a presto.

Intanto ode al Jack che mi ha fatto conoscere questa canzone:

 

– “1977”  Ana Tijoux

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Interviste di fine LAsilo

Il lasilo, come dice il Pippo, sta finendo. Ma finendo proprio, nel senso che la scuola materna per lui è arrivata alla fine. Da settembre si comincia con la vita vera.

Le maestre, stanche e incredibilmente le stesse da tre anni ad oggi, hanno organizzato una festa per la consegna dei diplomi ai loro cuccioli cresciuti. La festa prevedeva anche la consegna ai genitori dei cuccioli cresciuti del libro contenente tutti i lavori individuali del loro cucciolo cresciuto e crescente, comprensivo di alcune interviste.

Una delle interviste riguardava “Il mattino e la sera”. Quella del Pippo si è svolta più o meno così, pare, come fedelmente riportato per iscritto dalla maestra Patrizia:

“La mattina sto col babbo, ci si sveglia, si fa colazione poi io guardo un po’ la televisione e dopo lui mi aiuta a prepararmi, si gioca un pochino e si va al lasilo. La mamma è a lavorare. ”

“La sera sto con la mamma, mentre lei preparara la cena io guardo la televisione poi le mi manda a lavarmi le mani e si mangia. Dopo riguardo la televisione e gioco un po’ poi dopo mi lavo i denti metto il pigiama e vado nel lettino assieme alla mamma. Ma lei poi quando dormo va a dormire anche lei nel suo letto. Il babbo torna troppo tardi per la cena e mangia quando è buio ed io dormo”

Ecco, questo mi ha ben reso l’ìidea di quanto ci vediamo e/o parliamo, dal lunedì al giovedì circa, io ed il mau-marito.

Ma.

Ma “il bimbo Pippo è così sereno e giocoso”, dicono le maestre del lasilo.

Menomale, và. Si vede che il telefono aiuta. E parecchio.

– Likke Li  “I Follow Rivers”

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Baffanculo

Giorni fa, in macchina, io alla guida ed il Pippo dietro:

-Mamma ma che fa quello? Quello col motorino con la marmitta senza scilenziatòòre !? Baffanculo!

-Pippo! Ma che dici? Si dice Vaffanculo, con la “V” non Baffanculo con la “B”.

-Ah. E che vuol dire?

-Vuol dire che qualcuno ti fa rabbia, tanta rabbia e allora gli dici di andare in quel posto.

-Dove mamma?

-In culo, Pippo, in culo. E’ una cosa cattiva da augurare a qualcuno che in quel momento ti fa rabbia.

-Ah.

…………

Il giorno dopo, al mattino. Pippo e babbo soli in casa, come ogni mattina, per la colazione:

-Babbo non ho voglia di andare al mio lasilo, ci son persone che mi fanno rabbia.  lasilo mi fa rabbia.

-Pippo, ci devi andare, io e mamma si va a lavoro e tu a scuola, c’è poco da fare.

-babbo, vai in culo!

……..

PUNIZIONE data al Pippo: chiuso  in camera sua senza poter vedere i cartoni fino alla dipartita verso il lasilo.

 

– “Get Lucky”  Daft Punk Feat Pharrell Williams

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Mio figlio si chiama Lang

Mio figlio si chiama Lang. Io faccio l’avvocato. L’avvocato divorzista.

Mio figlio si chiama Lang, roba che una volta un mio amico informatico con cui uscivo e andavamo al cinema di pomeriggio a limonare mi disse che LANG era la sigla che stava per language, in gergo informatico. Sì perchè io mi misi a leggere un libro che aveva nello zaino per vedere se ci capivo qualcosa. Ma non ci capivo nulla. E poi al cinema era buio, pure se era pomeriggio.

Lui ora lavora in una multinazionale, ogni tanto lo incontro in treno quando ho udienza nel capoluogo. Ha sposato una ingegnera ed hanno fatto due bambini, un maschio ed una femmina. Da manuale. Un’altra famiglia perfetta, a volte mi sento circondata. Lui è smepre il solito, solo ha meno capelli ma è sempre bello e mi fa i complimenti e mi dice che sono una bella mora. Avvocato divorzista bella mora.

Pure mio figlio è moro. Si chiama Lang perchè è cambogiano. Io ed il mio compagno ce lo siamo andati a prendere in Cambogia perchè a noi i figli mica ci venivano. A volte penso che io e suo babbo non divorzieremo mai. A volte invece, quando mi sento sola perchè lui lavora fuori e non c’è quasi mai ed io devo fare tutto, sempre con Lang alle calcagna, penso che non è giusto e mi viene un po’ di rabbia. Ma poi mi passa, e penso che ne abbiamo passate tante assieme, noi ed i nostri capelli neri.

E adesso fra noi c’è Lang, cambogiano e  coi capelli neri neri e dritti dritti . Parla toscano adesso, è simpatico e affettuoso, a modo suo. Un po’ casinista.

Lo abbiamo iscritto a judo perchè dicono che ai casinisti fa tanto bene. Lì in palestra ha trovato un amico biondo e con gli occhi blu e le ciglia nere, solo quelle son nere. L’antitesi insomma. Ma a vederli assieme son tanto bellini. Si fanno i dispetti, si dicono le cose brutte e quelle belle.

Il suo amico si chiama Pippo, e c’ha la mamma che la mattina è sempre sul treno, ora che ci penso ecco dove l’ho vista….

-Max Gazzè   “Sotto Casa”

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Una delle poche frasi degne di nota in un periodo di routine demolente fatta di cazzi e mazzi da risolvere e di cose e/o situazioni che sono immobili da una vita e a volte non se ne pole più, ma tanto l’importante è la salute

Pippo:

-AAAGGGGHHHHHHHHH quando la mamma diventa aggressiva è un grossso probleeemaaaaa

Mimi mamma:

-Ma che dici Pippo? O non stiamo giocando?

Pippo:

– Sì ma quando ti vien quella faccia da tutto solletico io ho paura ….

 

-Antonio Maggio  “Mi servirebbe sapere”

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Storia a pezzetti (o a pezzi…)

Pure il Papa ci lascia.

Si è spaccato pure il suo, di meccanismi.

Ma la cosa veramente ma veramente terribile per questa epoca che stiamo vivendo è che muore un’altro account Twitter, mio dio.

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Giàcchetussèlì …

Domenica mattina.

Pippo sdraiato sul divano in tuta di felpa, con un calzino sì ed uno no:

-mamma giàchettussèlì midai il telecomando….

La mimì è stata percorsa da un brivido che le è arrivato fino ai calcagni. Ha visto una situazione fatta da figlio unico di mamma servente ed ha risposto no alzati e prendilo, che mamma è qui che da l’aspiralpolvere.

E, giàcchetussèlì Pippo, metti a posto anche le scarpe che sennò aspiro pure quelle.

-Lorenzo Jovanotti   “Tensione Evolutiva”

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