Bimbo a Bordo

Ieri pomeriggio Mimì ed i nonni Oli sono andati tutti insieme appassionatamente a prendere il Pippo al nido, che fra l’altro al mattino vi si era recato di buon grado ( ! ), per poi condursi al paesello, dove si teneva la festa del patrono, o meglio, della patrona Santa.
L’apoteosi culminante dei festeggiamenti al paesello consta nel lancio di un palloooooone gooooscio, altrimenti detto mongolfiera. Durante il viaggio di andata l’esserino si é esibito nella consueta pennichella pomeridiana.
E’ stato durante il tragitto di ritorno, a sera ormai inoltrata, che il bimbo ha esternato una vasta gamma di molesti segni di impazienza e diniego, fino a provocare un bel mal di testa sia a mimì sia a nonna Oli, ché già lo covava dal mattino.

Bene, nonostante la testa dolente Mimì non ha potuto fare a meno di notare come la strada del ritorno fosse costellata di utilitarie monovolume a 5 porte, spaziosissime comodissime e a misura di bimbo che mostravano immancabilmente sul parabrezza posteriore la scritta adesiva "Bimbo A Bordo".Molte di loro mostravano tronfiamente anche le tendine frangisole a ventosa con su stampata proprio la faccina  del trasportato di turno.

Mimì per l’ennesima volta si é sentita veramente una mamma debosciata, unita in matrimonio ad un suo simile.

I due infatti non solo viaggiano ancora a bordo dell’alfa che il babbo Mau fece sua quando ancora era un giovanottello appena fidanzato, ma non hanno nemmeno mai contrassegnato tale vettura, molto sportiva e con sole tre porte e bassissima e anti-bimbo per eccellenza, con un bel "bimbo a bordo".
Mai. Nemmeno un adesivino dedicato al frutto del loro amore trasportato spessissimo in quell’auto dalla quale il piccino non riesce a vedere quasi nulla tanto é giù sprofondato nel seggiolino fissato al sedile anteriore.
E ci credo io che se non dorme s’annoia.Accendiamo l’autoradio và, verranno anche tempi migliori in cui i due potranno finalmente cambiar la macchina:

Lucio Battisti "Sì Viaggiare"
Jovanotti "Non m’annoio"
The Cars "Drive"

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Informazioni su mimimetallurgica

Sono io ma sono anche MimiMetallurgica e non sono ferita nell'onore, solo a volte.Ho un marito architetto ed un Pippo che CI somiglia, anche se tutti dicono che somiglia solo a lui.Al marito. Non sono un operaio siciliano ma per vivere faccio software. E per farlo son diventata una pendolare. Non é mai stata la mia passione ( il software; il pendolarismo già di più ). Diciamo che é stata più che altro una sfida. Vinta, sotto tanti aspetti ma non tutti. Diciamo che il software lo amo e lo odio. Diciamo però che ormai non riesco più a separarmene. Diciamo che se mi permette di scrivere e di leggere la vita allora lo amo di più. Mi piace perché mi permette di leggere Storie e raccontare Storie ed é dalle Storie che si impara a vivere. Mi piace perché mi permette di leggere di Canzoni e scrivere di Canozni ed é anche dalle Canzoni che si impara a vivere. A vivere meglio. Le persone, le cose e le storie presenti in questo spazio stanno a metà fra la realtà e la fantasia. A volte.
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7 risposte a Bimbo a Bordo

  1. utente anonimo ha detto:

    Questo allora è destino! Vuoi forse dire che anche tu giri su una 147 assetto sportivo 3 porte con interni in pelle rosso fuoco, sogno dell’Arancello 20enne e ora passata di 2° ( o 3° o 4° mano) alla sottoscritta? Il mio nano non vede fuori manco se si sporge, l’adesivo non posso metterlo (veto dell’Arancello) e spendo pile di lingotti d’oro per la benzina..

    Arancella comprensiva

  2. flammula ha detto:

    ihihhi, viva santa C… va a finire che magari ci siam viste mille volte!!!
    almeno l’hai agguantata la mongolfiera?

  3. zhuangzi ha detto:

    sei troppo rewind mimì !
    ti manca il prolunga-sedile gonfiabile della dmail, il lettore di videocd attaccato al sedile (uno per pargolo), le casse con subwoofer dietro a comando differenziato per il mimmo.

    se ti può consolare:
    n.1 “ma cosa ci fanno tutte ste bottiglie in macchina ?”; già bella domanda, chissà che ci fanno ?
    n.2 noi non ci ricordiamo nemmeno le salviette, l’ultima strippata tributata alla dea volterrana l’abbiamo ripresa a mano; letteralmente.

    in bici in bici

  4. cautelosa ha detto:

    Non crucciarti, Mimi! Quelli lì, con i loro Suv ed i loro adesivi “Bimbo a bordo”, magari poi sono i primi a viaggiare dimenticandosi del prezioso carico trasportato…
    E chissà che musiche ascoltano…
    Ciao!

  5. capehorn ha detto:

    L’epopea del Pippo é ormai uno dei fondamenti della letteratura e della dottrina pedagogica.
    Imprescendibile come un’alba ci pone domande fondamentali.
    Meglio il SUV o una più rustica familiare?
    E’ bene che il frugolo ampli gli orizzonti gettando rapide occhiate sui luoghi che repentinamente cangiano forma, oppure il binomio casa asilo è per lui bastevole?
    E’ già bastevole l’amore incondizionato donato come feconda cornucopia da Mimì, Mau i nonni Oli e non, oppure a questo va aggiunto un novelo mezzo di trasporto?
    Queste domande rimbalzano dalla notte dei tempi fino ad oggi, ma non hanno trovato il conforto di una esaustiva risposta.

    ps: notevole la play. concordo.

  6. MaxHunter ha detto:

    Consolati, anch’io viaggio con anonima auto senza indicazioni sul carico di prole (me le tendine le ho, ovviamente non personalizzate ^_^).

    Anche perchè uscendo la sera quando eravamo cucciolata-free, vedevamo sovente queste grosse auto con ostentato a lettere cubitali “Bimbo a bordo” fare soste inequivocabili presso ben noti marciapedi -_- !

    Siamo nell’era dell’apparire, poco importa se sei.
    Ma te, permettimi un consiglio, non mollare, continua ad essere 😉 !

  7. MarraS ha detto:

    @Arancella:yessssssss ArancellaMia, ma con gli interni in pelle color … cacchina (in tema col periodo post-pannolino né!)

    @flammula: macché agguantata, s’é afflosciata poco dopo essersi librata nell’azzurro cielo, ventoso cielo ….

    @zhuangi:in bici,dici? eh…in bici fino al paesello glié dura, troooppo dura :-/

    @cautelosa:oioi già, dici si dimenticano ‘il trasportato’ all’Autogrill? poerinooooooooo
    mi fai stiantà, cautelosa.E che bel nome, cautelosa (ho letto sai, da dove vieeeneeeee 😉 )

    @cape:eh già già già…son problemi grossi.PErò che delizia il tuo scrivere poetico: mi rasserena di molto ! !

    @Max:ok.consiglio super permesso e super accettato:tengo duro.Teniamo duro, siamo in tanti mi pare, non credevo ;-D

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