Fuori

Capita che ricominci a lavorare dopo due settimane di ferie e subito il dolore del topo, detto anche sindrome da uso del mouse e/o tastiera, si reimposessa della parte superiore destra del tuo mini-corpo.

Capita che ti scoppia un pò un occhio mentre trascorri gli ultimi due giorni di MareFamilia e ti si intorpidisca tutto l’emisfero destro del volto e pure del capo.
Capita che non passi del tutto nemmeno al ritorno, nemmeno sotto le cure della nonna Oli al paesello e allora appena rientrata in città ti decidi a trascorrere un surreale lunedì pomeriggio al Pronto Soccorso Oculistico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria nel capoluogo toscano.
Capita che ti visitino, nemmen dopo una lunga attesa, e che poi ti usino per scopi didattici e ti trattengano dell’altro, rischiando di farti innamorare perdutamente del giovane oculista professor G., gentile, attento, dall’accento nordico e dai leggeri occhiali che fanno tanto intellettuale paziente e dedito al suo appassionante lavoro.Capita quasi che lo invidi un pò, il prof. G.
Capita pure che ti preoccupi un tantinello, finché lui ti spiega per filo e per segno cosa ti é accaduto, ti dice che é abbastanza comune e ti dà una terapia scritta con cura attraverso il suo Mac (perché tutti i più fighi hanno il Mac? ).

Capita che ti ritrovi ad andare a prelevare un Mountain Pippo dopo soli tre giorni che non lo vedi e, oltre ad apprendere che si é alzato di notte cercandoti e con la ferma volontà di uscire di casa per raggiungerti ovunque tu fossi, lo ritrovi cambiato.Lo ritrovi più grande.Lo ritrovi che formula discorsi non più cantilenanti ma pure densi di ragionamentini tutti suoi,
tanto che gli ospiti del paesello e pure qualche autoctono lo chiamano Logo, e non nel senso di PippoImmagine, ma proprio nel senso di LogoRroico.

Capita che l’elicottero del 118 atterri proprio accanto alla Mountain cazììììnaaaa e ti rendi improvvisamente conto non solo che quella rimarrà una giornata memorabile per il Pippo ma anche che ci sono patologie ben più invalidanti di un dolore del topo o di un occhio un poco scoppiato.

Capita che il figliol prodigo tornato a valle si svegli improvvisamente alle tre del mattino, scenda dal lettino scavalcando le sbarre,accenda tutte le luci che trova sul suo cammino e giri per casa elemosinando coccole e latte dal biberon, calmandosi solo a patto che la Mimì si metta con lui dentro al lettino con le sbarre e ci si addormenti disfatta dieci minuti dopo, svegliandosi non con il semplice ed irrisorio dolore del topo ma con il dolore di tutti i topi, grossi,  della fogna a cielo scoperto in un campo immenso dove si tiene uno strano rave party pieno di adolescenti allucinati che fanno la pipì nel vasino e che lei si é sognata fino a quel momento.

-Irene Grandi    "Fuori"  (capita stasera capita …)
Annunci

Informazioni su mimimetallurgica

Sono io ma sono anche MimiMetallurgica e non sono ferita nell'onore, solo a volte.Ho un marito architetto ed un Pippo che CI somiglia, anche se tutti dicono che somiglia solo a lui.Al marito. Non sono un operaio siciliano ma per vivere faccio software. E per farlo son diventata una pendolare. Non é mai stata la mia passione ( il software; il pendolarismo già di più ). Diciamo che é stata più che altro una sfida. Vinta, sotto tanti aspetti ma non tutti. Diciamo che il software lo amo e lo odio. Diciamo però che ormai non riesco più a separarmene. Diciamo che se mi permette di scrivere e di leggere la vita allora lo amo di più. Mi piace perché mi permette di leggere Storie e raccontare Storie ed é dalle Storie che si impara a vivere. Mi piace perché mi permette di leggere di Canzoni e scrivere di Canozni ed é anche dalle Canzoni che si impara a vivere. A vivere meglio. Le persone, le cose e le storie presenti in questo spazio stanno a metà fra la realtà e la fantasia. A volte.
Questa voce è stata pubblicata in battaglie, figli, lavoro, musica, sonno. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Fuori

  1. capehorn ha detto:

    Tutti grandi e piccoli cambiamenti.
    L’estate del 2009 sarà difficile da dimenticare.

  2. ilmaredentrome ha detto:

    quante cose ti sono capitate in pochi giorni, crescono i bimbi e cambiamo anche noi….

  3. utente anonimo ha detto:

    Voglio una foto dell’addormentamento doppio nel lettino con le sbarre, plizzzzzz
    W super pippo Logorroico!
    Arancella

  4. utente anonimo ha detto:

    Concordo con Arancella,
    Vogliamo le prove dell’addormentamento.
    Io ci provai, in ospedale, quando lenticchia aveva solo 1 mese e mezzo. Tutt’altra stazza del Pippo, anche se i dolori furono dolori!!
    HappyGaia

  5. MarraS ha detto:

    @Cape: eeehhhhh sì sì sì (come ho scritto pure sul tuo blog) eeehhhhh già già già….

    @Ilmaredentro:ti sento un filo malinconica e ciò che scrivi nel tuo blog lo conferma… c’accade?Sindrome da rientro?

    @d Arancella e Gaia:siccoooomeeee che riaccadrà, oh se riaccadrà… posso sentire il mau se alle tre del mattino si dà una scrollatina e ci viene a fotografare, Mimì and Pippo avvinghiati in un comune sonno into the lettino con le sbarre….

  6. utente anonimo ha detto:

    E’ particolare il tuo modo di scrivere…il tuo lavoro deve essere carino, io senza musica non vivo. Ogni ricordo è legato ad una canzone…sei fortunata se fai un lavoro che ami. Se vuoi venire a fare un giro dalle mie parti…Silvana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...